cosa vedere a spello

Per goderne al meglio è consigliabile uscire dal cortile, attraverso l’apposita porta ad arco dotata di inferriate. Fra i monumenti più importati sono annoverati la Chiesa di Santa Maria Maggiore, dove si possono ammirare gli affreschi cinquencenteschi del Pinturicchio . Spello, cosa vedere in un giorno. Al primo piano del nucleo storico si trovano invece tre bifore con colonnine chiuse da capitelli, due delle quali si affacciano su via Garibaldi e una invece sulla piazza. La navata laterale destra termina anch’essa con un’altare e vi si aprono sopra ben tre cappelle, la prima delle quali ospita l’immagine del 1438 donata alla chiesa da San Bernardino da Siena. Il tour di cosa vedere assolutamente a Spello ti permetterà di ripercorrere visivamente la storia del borgo attraverso le epoche romana, medioevale e rinascimentale. Oggi, la Chiesa di Santa Maria Maggiore a Spello rappresenta una delle attrazioni turistiche che merita di essere visitata per il grande tesoro artistico e culturale che vi è all’interno; infatti, nella Cappella Baglioni, pavimentata da maioliche di Deruta, sono conservati gli affreschi del 1501 ad opera del Pinturicchio e gli affreschi del presbiterio ad opera del Perugino. L'infiorata di Spello, il borgo del Pinturicchio. Nel 1540 vennero aperti i tre rosoni tuttora visibili e aggiunta la decorazione in marmo con tre conchiglie poste nell’arco sopra al portone di ingresso. Le mura romane che circondano Spello sono le migliori conservate in Italia e sono considerate la testimonianza più autentica del suo passato glorioso. Nel 1239, ad appena undici anni dalla consacrazione di Gregorio IX, arrivò a Spello l’esercito di Federico II che portò devastazione e distrusse parte della chiesa, ricostruita poi parzialmente durante alcuni lavori di ampliamento nel 1281. Annoverata tra i borghi più belli d’Italia e conosciuta in tutto il mondo per le sue bellissime Infiorate che si tengono in occasione del Corpus Domini lungo le vie del centro storico. Questa facciata venne eretta nel XVII secolo, avanzando in avanti di circa sei metri su quella precedente e coprendo gli archi che la contraddistinguevano per tutta la sua larghezza. Porta Fontevecchia si trova nella parte alta del centro storico, in direzione … Fondata dagli Umbri, il borgo prese il nome di Hispellum in epoca romana. Visitare Spello è, esattamente, come visitare un quadro. In realtà la sua posizione è poco distante da piazza della Repubblica e, come la volta precedente, rimango sorpreso dalla sua bellezza. Questa costruzione è estremamente antica, pare infatti risalire agli inizi dell’XI secolo e un paio di secoli dopo venne costruito anche il convento per i frati Minori che la affianca. Dista appena quindici minuti in direzione nord da Foligno (scopri cosa vedere a Foligno) e quindici minuti in direzione sud da Assisi, mentre la distanza da Perugia, la sua provincia, è di circa trenta chilometri percorribile in altrettanti minuti di auto. Anche Spello, come Foligno, occupa l’area conosciuta come Valle Umbra e nonostante il comune si estenda dalla montagna alla pianura, il centro storico è ad un’altitudine di circa 280 metri sul  livello del mare. Spinti dalla curiosità ci avviciniamo e notiamo all’interno vecchie tracce di affreschi. Uscendo dalla cerchia muraria che avvolge il centro storico di Spello prendiamo via Santa Margherita, che gira intorno al borgo e che si immerge nella campagna seguendo proprio le mura. Durante l’Alto Medioevo, fece parte del ducato di Spoleto e divenne uno dei possedimenti dello Stato della Chiesa. La chiusura è a volte a crociera. Grazie a una buona illuminazione al di sotto delle strutture vengono composti i grandi dipinti floreali che formano quasi un unico gigante tappeto di fiori per la città. Visitare Spello significa fare un salto nel passato: la maggior parte delle attrazioni turistiche che si possono vedere hanno un collegamento diretto con il passato storico del borgo; dall’epoca romana ad oggi, si sono conservate gran parte delle strutture architettoniche ed è possibile osservare gli affreschi, ancora ben conservati, del Pinturicchio e del Perugino. Oggi Spello è popolato da circa 8.600 abitanti ed è considerato uno dei borghi più belli d’Italia. Trattandosi di un borgo le sue dimensioni sono compatte, ma ben più grandi di quelle del vicino borgo di Rasiglia. La forma del centro storico è allungata e parte nella zona più bassa da Porta Consolare, che ci immette nel centro storico nella parte nota come Borgo San Sisto. Cade comunque sempre tra la primavera e, al massimo, gli inizi dell’estate, quando il periodo di fioritura è al massimo del suo splendore e la materia prima necessaria (i fiori) è abbondante. Troppo elegante per … L’Infiorata, oltre ad essere la più importante manifestazione religiosa del luogo, è diventata, nel tempo, una gara tra artisti “infioratori”, giudicati poi da una giuria. Fino a quel momento i tappeti di fiori vengono conservati, curati e ne è fatto divieto l’accesso. Come ogni borgo che si rispetti, l’ingresso e l’uscita del centro storico di Spello sono caratterizzati dalla presenza di antiche porte. Spello si erge su uno sperone del Monte Subasio. L’arco romano di Spello è caratterizzato da una sola fornice che incorona tutta la strada che si trova davanti a noi e la sua soglia si trova interrata a circa un metro di profondità. Per regolamento i petali non possono essere trattati, ma devono essere quanto più freschi possibile, in modo da non incollarsi al pavimento e da sprigionare il massimo di profumi e colori. Ecco una lista di cose da non perdere assolutamente. Nei vari secoli le diverse famiglie che lo abitarono apportarono diversi cambiamenti all’edificio originario, creandone una struttura piuttosto articolata. Porta Fontevecchia si trova nella parte alta del centro storico, in direzione nord-ovest e venne realizzata in pietra locale. Continuiamo la nostra passeggiata in salita tra i vicoli di Spello e continuiamo a rimanere affascinati dagli scorci che si aprono a destra e a sinistra. Sulla torre sono presenti alcuni alberi e arbusti, che spuntano oltre le campane, un po’ come nella torre Guinigi di Lucca.Sul fronte esterno della porta consolare sono posizionate tre statue funerarie che guardano verso l’esterno, queste vennero aggiunte nel XVI secolo e provengono dalla vicina area dell’anfiteatro, di cui rimangono purtroppo solo pochi resti. 27-apr-2020 - Scopri con la nostra guida cosa vedere a Spello, la "Capitale dei Fiori": chiese, porte romane, vicoli fioriti e tanto buon cibo, come in tutta l'Umbria. 10 Aprile 2019. Un borgo così colorato, grazioso e curato da sembrare, quasi, disegnato a pennello. Quello che però più sorprende è l’elemento che si nota ad un primo colpo d’occhio arrivando nei pressi del palazzo: il bellissimo ballatoio in legno rialzato, dotato di copertura sempre in legno. Si narra anche che in quella più vicina alla città sia stata allestita una prigione che ha ‘ospitato’ anche Orlando, prima che venisse riconosciuto e eletto come protettore cittadino. Per visitare Spello non occorre più di qualche ora. Originariamente si pensa che sulla porta fosse collocata anche una statua raffigurante la dea. Arriviamo nel primo pomeriggio a Spello, dopo aver visitato la vicina Rasiglia.Stretta tra le sue storiche mura, 2km di fortificazioni tra le meglio conservate d’Italia, Spello appare come un tesoro ben custodito. Tra i suoi vicoli acciottolati, nelle chiese affrescate, all’ombra dei suoi monumenti, Spello conserva i segni della sua lunga storia: romana, … Spello è uno dei borghi umbri più amati e fotografati. Cosa vedere nel borgo di Spello. Dietro la statua si può vedere chiaramente un grandissimo arco vetrato all’interno di un vecchio edificio in pietra. Questo spazio è dedicato principalmente alle giovanissime generazioni che vogliono avvicinarsi al mondo artistico e, in particolar modo alla pittura. Oltre alle due torri, utilizzate per monitorare i passaggi in ingresso al centro di Spello anche attraverso finestre su lati alterni, erano presenti diversi altri edifici di epoca medievale addossati alla porta. Qui si trovano altre due opere del Pinturicchio. Al suo fianco si trova il convento dei Cappuccini, tanto che questa è nota anche come torre dei Cappuccini.La torre di San Severino è alta circa 16 metri e permetteva di avere un punto di vista privilegiato su tutta la vallata che si apre al di sotto di questo che è il punto più alto di tutto il centro storico di Spello. La pietra calcarea della porta consolare è largamente impiegata anche nei palazzi che si alternano gli uni agli altri con cambi di forma ma con un’omogeneità di stile assoluta. L’Umbria è una regione splendida che ci offre tante mete e quasi ci mette in difficoltà perché diventa difficile scegliere come visitarla e quali tappe fare. La domenica del Corpus Domini cambia di anno in anno, un po’ come la Pasqua. La prima decorazione fu quella di aggiungere alcune formelle con lo stemma della famiglia Urbani Acuti sia sul cornicione del palazzo che sul pozzo collocato al centro del cortile interno. Il momento nel quale il borgo si riempie a dismisura è senz’altro quello del Corpus Domini, quando tutte le sue vie sono protagoniste dell’infiorata, e si tingono dei colori di tutti i fiori. Spello: cosa vedere in un giorno. La parte bassa conserva ancora parzialmente le Mura Romane che si fregiano di tre porte, ovvero la Porta Urbica su Via Roma, la magnifica Porta Consolare su Piazza del Mercato e infine Porta Venere, adorna di due torri a base dodecagonale, conosciute come Torri di Properzio. Dopo il passaggio della processione possono invece essere calpestati dai numerosissimi visitatori che si sono ritrovati qui a Spello per l’occasione. La cappella di Sant’Anna cambiò impiego dalla fine del XIX secolo e fino agli inizi del secolo scorso, quando venne impiegata come bottega. La sua struttura venne molto studiata e messa in relazione con i resti di un tempio ritrovato poco fuori dalle mura cittadine di Spello, dedicato a Venere. La porta è attraversata da via Fontevecchia che scende verso valle. Dello stesso periodo sono anche il coro ligneo dell’abside e il tabernacolo. Scoprite con noi le cosa vedere e fare assolutamente durante una visita a Spello e dintorni per conoscere meglio le sue testimonianze storiche e artistiche, attrazioni e luoghi turistici di particolare interesse, questa guida ti potrà essere utile per programmare un semplice giro turistico o le vacanze.. Gli spazi del palazzo comunale di Spello vennero adeguati durante i secoli, di volta in volta secondo le esigenze: ad esempio al pian terreno, nel 1469, fu aperto il Monte di Pietà, il cui accesso venne poi murato salvo essere riaperto durante il novecento. Famoso per le Infiorate del Corpus Domini, questo paesino riserva più di una sorpresa: te ne parliamo in questo articolo. Il nostro weekend lungo in Umbria sta volgendo al termine e dobbiamo cominciare a tornare verso casa, in Romagna. Sarà facilmente riconoscibile, per via della grossa e suggestiva scultura nella quale un ulivo, formato dall’unione di un uomo e una donna appassionati, è costruito su di una grande sfera. Certo, se si ha un passo allenato lo si riuscirà ad affrontare al meglio: le vie di Spello sono, a tratti, in ripida salita. Your email address will not be published. Ecco una mini-guida per sapere cosa vedere a Spello, chiamata la splendidissima Colonia Julia ai tempi dei romani quando fu fondata. Le sue vie fiorite e le case in pietra gialla e rosa creano degli scorci davvero suggestivi e richiamano ogni anno migliaia e migliaia di turisti. Visitate Spello e non ve ne pentirete! Situato nella provincia di Perugia , incluso tra i borghi più belli d’Italia e dichiarata anche la capitale dei fiori, Spello è … Un percorso tra i mosaici di Villa Sant'Anna alla collegiata di Santa Maria Maggiore. Nonostante il cartello che vi si trova davanti, questa è una delle costruzioni più antiche di tutta Spello, risalente probabilmente al VI secolo. Ai fianchi della porta sono presenti le torri di Properzio, costruite in epoca medievale, a pianta dodecagonale ma ad interno circolare, in pietra calcarea rosata. Continuando a salire ci imbattiamo invece nella cappella di Sant’Anna, conosciuta anche come Cappella Tega. Tra i due archi è inserita una lapide raffigurante un leone che atterra un cinghiale e, al piano superiore, si trovano due riquadri incassati nel muro che riportano l’antico stemma comunale di Spello e lo stemma della famiglia Maccarelli, famiglia in vista della città che ebbe un ruolo importante nelle lotte civili che insanguinarono il borgo nel XIV secolo. Subito fuori dalla porta si trovano alcuni parcheggi (a pagamento) in cui è possibile lasciare l’automobile. Questa torre è posizionata praticamente tra l’arco romano e la chiesa di San Severino e risale al 1457.La torre è a pianta quadrata ed è stata interamente restaurata e restituita alla città durante il 2018. La particolarità che fin da subito si nota è la presenza di tantissimi vicoli stretti, tutti decorati da fiori di vario tipo; ci sono molte salite e discese, che mettono a dura prova il fisico ma non la curiosità di osservare questo borgo pittoresco. Quella di sinistra, rappresenta oggi l’ingresso principale ed è sormontato da un pluteo in marmo del IX secolo. Le sue origini si fondano nel XII secolo, quando venne costruita sui resti di un tempio pagano titolato a Veste e Giunone. Cosa vedere a Spello e cosa mangiare. Di strada, poche macchine, tutto gratis. Questo palazzo venne costruito nella seconda metà del XIII secolo, poi ampliato tre secoli più tardi durante i lavori di rifacimento della piazza su cui si affaccia. A testimoniare la sua importanza a quel tempo ci sono ancora oggi alcuni resti della cinta muraria e numerosi resti archeologici che circondano il centro abitato. La maggior parte di questi sono stati abbattuti durante lo scorso secolo, ma i loro resti sono ancora visibili in buona parte delle cantine delle abitazioni che si trovano su via Torri di Properzio. Cosa vedere a Spello, uno dei più graziosi centri dell'Umbria. Tutte le opere d’arte, comprese tra il XIII e il XVIII secolo, che sono presenti all’interno della Pinacoteca, narrano la storia di Spello e del il rapporto che si venne ad instaurare anche con altri centri artistici umbri, tra cui Perugia, Foligno e Spoleto. Si trova al centro dell’Umbria, nella provincia di Perugia, da cui è distante una trentina di chilometri. Alla destra dell’arco romano vediamo la chiesa di San Saverino, ubicata oltre una breve scalinata. L’ospedale però aveva una capienza estremamente ridotta, di appena tre posti letto, e ciò ne causò la soppressione nel XVI secolo. Allungato su uno sperone del Monte Subasio, il placido borgo umbro di Spello si presenta al visitatore con le sue case colorate di rosa. Esternamente il ballatoio è molto meglio visibile e dotato di piante verdi che dal terreno si innalzano fino ai pali che sorreggono la struttura. Così partite alla scoperta delle antiche cittadine di fondazione romana e dei borghi medievali che hanno attraversato il tempo intatti. Su porta Venere si aprono tre fornici di differenti dimensioni: quella centrale sensibilmente più grande delle due laterali. Cosa vedere a Spello . La torre di Santa Margherita venne costruita in epoca medievale al fianco del monastero e, mentre questa è stata restaurata recentemente, del monastero rimane solo qualche residuo di mura di cinta. L’aspetto attuale, come riportato nel cartello, è invece del XII secolo, quando la chiesa di San Severino venne rivista in stile romanico.

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